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CAPITOLO ELETTIVO 2019

In data 16 Marzo 2019 si è tenuto presso la nostra fraternita’ Cuore Immacolato di Maria il capitolo. Sono state elette le seguenti persone:

Ministra Gualandi Maria Pia

Vice Ministra Ghizzardi Stefania

Segretario Vaglio Alberto

Maestro della formazione Menghi Gian Luigi

Tesoriere Savegnago Daniele

 

PREGHIERA A SANTA ELISABETTA D’UNGHERIA

O Santa Elisabetta, modello d’ogni virtù sublime, col vostro esempio mostraste al mondo quanto può in un’anima cristiana la CARITÀ, la FEDE e l’UMILTÀ.
Voi amaste Dio di un amore sì ardente ch’Egli vi rese degna di provare sulla terra le gioie del Paradiso. Con una fede invitta foste vera discepola dell’Evangelo e considerando nel prossimo Gesù Cristo stesso, metteste ogni vostra soddisfazione nel parlare coi poveri, nel servirli, nell’asciugare le loro lacrime e nel soccorrerli. La vostra umiltà fu sì grande, che non contenta di cambiare il trono con una miserabile capanna, e il manto reale col modesto abito di San Francesco, voleste sottoporvi, quantunque innocente, ad unavita di privazioni e di penitenze abbracciando con gioia la croce del Divin Redentore.

O Santa Elisabetta, siete la celeste amica dell’anima nostra, aiutateci ad amare Gesù come voi Lo avete amato, proteggeteci nel nostro difficile pellegrinaggio e, ottenendoci il perdono dei nostri falli, apriteci la via al Regno dei Cieli ove sedete beata.

 

2 OTTOBRE 2016

INCONTRO DI FORMAZIONE ITINERANTE FRATERNITA’ O.F.S. ZONA NORD DELLE MARCHESan Francesco e il Cuore Immacolato di Maria

presso il nostro Centro Mariano nella Repubblica di San Marino

SOTTO LO SGUARDO DI MARIA: “FRANCESCO E LA MISERICORDIA”

“Frate Francesco circondava di indicibile amore la Madre del Signore Gesù, per il fatto che ha reso nostro fratello il Signore della Maestà e ci ha ottenuto misericordia.” (FF)

PROGRAMMA:

ore 8:45 Arrivi e accoglienza presso la Casa di Spiritualità San Giuseppe

ore 9:15 Recita delle Lodi presso la Cappella della Casa di Spiritualità San Giuseppe

ore 9:50 Visita alle Sorelle Povere del Monastero Santa Chiara

ore 10:30 Celebrazione Eucaristica presso il Santuario Cuore Immacolato di Maria – Chiesa Giubilare –

ore 11:30 Catechesi presso la Casa di Spiritualità San Giuseppe – Relatore Padre Augusto Savelli O.F.M.

ore 13:00 Pranzo presso la Casa di Spiritualità San Giuseppe

ore 15:00 Adorazione Eucaristica presso il Santuario Cuore Immacolato di Maria

ore 16:00 Saluti presso la Casa di Spiritualità San Giuseppe

Centro Mariano nella Repubblica di San Marino

 

9 APRILE 2016

Capitolo presso Santuario Cuore Immacolato di Maria ore 8:30

 

28-29 MARZO 2013 RICONCILIAZIONE – IL SACRAMENTO DEL PERDONO

COS’E’? Sacramento: evento spirituale che si realizza attraverso segni materiali che i nostri sensi possono percepire, ma la sua efficacia resta sempre spirituale, invisibile, segreta. Autore di ogni sacramento è Gesù Cristo, il quale ha voluto che la grazia della salvezza fosse annunziata ad ogni persona umana. La parola efficace di perdono pronunciata da Gesù verso tanti peccatori è stata affidata alla Chiesa. “A chi perdonerete i peccati saranno perdonati, a chi non li perdonerete resteranno non rimessi.” Riconciliazione: dono al peccatore dell’amore di Dio che riconcilia. Essere perdonati da Dio significa ricevere una nuova effusione dello Spirito per essere fatti nuovi e resi capaci di compiere grandi cose. Dio è amore misericordioso.

CONDIZIONI

  • ›Pentimento dei peccati commessi: conversione del cuore, decisione di tornare indietro da vie di morte, l’impegno di lasciare abitudini di peccato. Consiglio: prepararsi con la preghiera, l’ascolto della Parola di Dio, l’esame di coscienza.
  • ›Confessione davanti al ministro di Dio
  • ›Gesto penitenziale

Su questo cuore ormai pentito ed umile, deciso a ricominciare daccapo, può riversarsi l’amore misericordioso del Padre celeste, garanzia e forza per realizzare il proposito di un nuovo impegno. Per mezzo del sacramento della Riconciliazione il Padre accoglie il figlio pentito, il Cristo si pone sulle spalle la pecora smarrita per riportarla all’ovile, lo Spirito Santo santifica nuovamente il suo tempio o intensifica in esso la sua presenza.

Vi dico che ci sarà più gioia in cielo per un peccatore convertito, che per novantanove giusti che non hanno bisogno di conversione. (Lu 15,7)

Vi supplichiamo in nome di Cristo: lasciatevi riconciliare con Dio. (Cor 5,20)

Ricorro alla tua Misericordia, o Dio benigno, a te che sei il solo buono. Benchè la mia miseria sia grande e le mie colpe numerose, confido nella tua misericordia perché sei il Dio della Misericordia e da secoli non si è mai udito, né la terra né il cielo ricordano che un’anima, fiduciosa nella tua Misericordia, sia rimasta delusa. O Dio di pietà, tu solo puoi perdonarmi e non mi respingerai mai quando ricorrerò pentito al tuo Cuore misericordioso, dal quale nessuno ha mai ricevuto un rifiuto, fosse pure stato il più grande peccatore. Suor Faustina Kowalska

“E’ servo fedele e saggio colui che di tutti i peccati non tarda interiormente a pentirsi con la contrizione ed esteriormente con la confessione e la penitenza” San Francesco

 

17 NOVEMBRE 2013  SANTA ELISABETTA D’UNGHERIA

Presso il Santuario Cuore Immacolato di Maria ha pronunciato la promessa di vita evangelica temporanea il caro fratello ALBERTO VAGLIO e sono entrati nel noviziato i cari DANIELE BIANCHI, JOANNE VALENTINI, GIAN LUIGI MENGHI. Gioiamo in fraternità nella celebrazione eucaristica e nella condivisione del pranzo insieme!

Pace e bene

elizabeth

3 OTTOBRE TRANSITO DI SAN FRANCESCO

Presso Monastero Santa Chiara R.S.M. ci sarà la Celebrazione del Transito di San Francesco

27-28-29 SETTEMBRE FESTIVAL FRANCCESCANO A RIMINIuntitled

Per programma, informazioni e maggiori particolari clicca nel link   http://www.festivalfrancescano.it/

RINNOVO DEL CONSIGLIO DI FRATERNITA’

Il Capitolo per il rinnovo del consiglio della nostra fraternità si è tenuto il 20 Aprile 2013 presso Casa San Giuseppe con la partecipazione di 20 Professi, la presenza di un Novizio e tre Simpatizzanti, P. Augusto Savelli O.F.M.. Il Ministro Regionale O.F.S. Lorenzo Saccà ha presieduto alla votazione e partecipato fraternamente ai momenti di preghiera e alla Santa Messa.

capitolo ofs 2013

ARTICOLO PUBBLICATO SU MONTEFELTRO

articolo montefeltro titolo

ABEMUS PAPAM FRANCISCUM

papa francescoBenedizione Apostolica “Urbi et Orbi”:

Fratelli e sorelle, buonasera!

Voi sapete che il dovere del Conclave era di dare un Vescovo a Roma. Sembra che i miei fratelli Cardinali siano andati a prenderlo quasi alla fine del mondo ¡K ma siamo qui ¡K Vi ringrazio dell’accoglienza. La comunità diocesana di Roma ha il suo Vescovo: grazie! E prima di tutto, vorrei fare una preghiera per il nostro Vescovo emerito, Benedetto XVI. Preghiamo tutti insieme per lui, perché il Signore lo benedica e la Madonna lo custodisca.

[Recita del Padre Nostro, dell’Ave Maria e del Gloria al Padre]

E adesso, incominciamo questo cammino: Vescovo e popolo. Questo cammino della Chiesa di Roma, che è quella che presiede nella carità tutte le Chiese. Un cammino di fratellanza, di amore, di fiducia tra noi. Preghiamo sempre per noi: l’uno per l’altro. Preghiamo per tutto il mondo, perché ci sia una grande fratellanza. Vi auguro che questo cammino di Chiesa, che oggi incominciamo e nel quale mi aiuterà il mio Cardinale Vicario, qui presente, sia fruttuoso per l’evangelizzazione di questa città tanto bella!

E adesso vorrei dare la Benedizione, ma prima ¨C prima, vi chiedo un favore: prima che il vescovo benedica il popolo, vi chiedo che voi preghiate il Signore perché mi benedica: la preghiera del popolo, chiedendo la Benedizione per il suo Vescovo. Facciamo in silenzio questa preghiera di voi su di me.

Adesso darò la Benedizione a voi e a tutto il mondo, a tutti gli uomini e le donne di buona volontà.

[Benedizione]

Fratelli e sorelle, vi lascio. Grazie tante dell’accoglienza. Pregate per me e a presto! Ci vediamo presto: domani voglio andare a pregare la Madonna, perché custodisca tutta Roma. Buona notte e buon riposo!

QUARESIMA TEMPO DI PENITENZA E DI GRAZIA

Come santo Francesco fece una Quaresima in una isola del lago di Perugia, dove digiunò quaranta dì e quaranta notti e non mangiò più che un mezzo pane.

Il verace servo di Cristo santo Francesco, però che in certe cose fu quasi un altro Cristo, dato al mondo per salute della gente, Iddio Padre il volle fare in molti atti conforme e simile al suo figliuolo Gesù Cristo, siccome ci dimostra nel venerabile collegio de’ dodici compagni e nel mirabile misterio delle sacrate Istimmate e nel continuato digiuno della santa Quaresima, la qual’egli si fece in questo modo.

Essendo una volta santo Francesco il dì del carnasciale allato al lago di Perugia, in casa d’un suo divoto col quale era la notte albergato fu ispirato da Dio ch’egli andasse a fare quella Quaresima in una isola del lago. Di che santo Francesco pregò questo suo divoto, che per amor di Cristo lo portasse colla sua navicella in una isola del lago dove non abitasse persona, e questo facesse la notte del dì della Cenere, sì che persona non se ne avvedesse. E costui, per l’amore della grande divozione ch’aveva a santo Francesco, sollecitamente adempiette il suo priego e portollo alla detta isola; e santo Francesco non portò seco se non due panetti. Ed essendo giunto nell’isola, e l’amico partendosi per tornare a casa, santo Francesco il pregò caramente che non rivelasse a persona come fosse ivi, ed egli non venisse per lui se non il Giovedì santo. E così si partì colui, e santo Francesco rimase solo.

E non essendovi nessuna abitazione nella quale si potesse riducere, entrò in una siepe molto folta, la quale molti pruni e arbuscelli aveano acconcio a modo d’uno covacciolo ovvero d’una capannetta, e in questo cotale luogo si puose in orazione e a contemplare le cose celestiali. E ivi stette tutta la Quaresima senza mangiare e senza bere, altro che la metà d’un di quelli panetti, secondo che trovò il suo divoto il Giovedì santo, quando tornò a lui; il quale trovò di due panetti uno intero e mezzo, e l’altro mezzo si crede che santo Francesco mangiasse per reverenza del digiuno di Cristo benedetto, il quale digiunò quaranta dì e quaranta notti senza pigliare nessuno cibo materiale. E così con quel mezzo pane cacciò da sé il veleno della vanagloria, e ad esempio di Cristo digiunò quaranta di e quaranta notti. Poi in quello luogo, ove santo Francesco avea fatta così maravigliosa astinenza, fece Iddio molti miracoli per li suoi meriti; per la qual cosa cominciarono gli uomini a edificarvi delle case e abitarvi; e in poco tempo si fece un castello buono e grande, ed èvvi il luogo de’ frati, che si chiama il luogo dell’Isola; e ancora gli uomini e le donne di quello castello hanno grande reverenza e devozione in quello luogo dove santo Francesco fece la detta Quaresima.

A laude di Gesù Cristo e del poverello Francesco. Amen.

Da “Fioretti di San Francesco”

– BUON E SANTO NATALE –

Per San Francesco il Natale è la Festa delle feste! Circondava di un amore indicibile Maria, la Madre di Gesù, perché aveva reso nostro fratello il Signore della maestà.

Per dare gloria a questo evento, la notte di Natale del 1223 a Greccio, nella valle di Rieti, allestisce il primo Presepio vivente: si accomoda la greppia, vi si pone il fieno e si introducono il bue e l’asinello. In quella scena si onora la semplicità, si esalta la povertà, si loda l’umiltà.

L’esempio di Francesco, riproposto al mondo, ha ottenuto l’effetto di ridestare la fede di Cristo nei cuori intorpiditi. Da quel giorno i Francescani hanno diffuso questa devozione che ormai è divenuta patrimonio di tutti i Cristiani.

Nacque così la bella e suggestiva tradizione del Presepio nel mondo cristiano, che sarà ripresa dall’arte e dalla devozione popolare lungo i secoli successivi, con l’apporto dell’opera di grandi artisti, tale da costituire un filone dell’arte a sé stante, comprendenti orafi, scenografi, pittori, scultori, costumisti, architetti.

17 NOVEMBRE 2012 PROFESSIONE DI TRE NOVIZIE NELL’ORDINE FRANCESCANO SECOLARE

In data  17 novembre 2012, festa della patrona OFS Santa Elisabetta d’Ungheria, tre novizie appartenenti alla fraternità OFS del Cuore Immacolato di Maria hanno proclamato la loro piena adesione alla sequela di San Francesco d’Assisi con la Professione, ed un nuovo fratello è entrato in noviziato. Questo momento che riempie di gioia i fratelli e le sorelle della fraternità è avvenuto durante la celebrazione solenne della Santa Messa alle ore 18 presso il Santuario Cuore Immacolato di Maria.

Come capire la chiamata a questa forma di vita?

  • Avere chiarezza sulla propria identità cristiana: il Vangelo interessa e si desidera viverlo concretamente nella propria vita;
  • Avvertire il fascino di Francesco e della sua spiritualità: la kénosis del Verbo al centro per ispirare la scelta dei valori di riferimento: la fraternità universale e concreta, la povertà come sobrietà e semplicità di vita, la minorità come spirito di servizio verso tutti ad imitazione di Colui che di tutti si è fatto servo, l’ecclesialità convinta e gioiosa
  • Crescere nella gioia percependo la bellezza di essere accolto in un’esperienza collaudata da otto secoli di vita, che sono garanzia della robustezza e dell’autenticità del progetto;
  • Avere la presenza di un vivo interesse e di una sostanziale attitudine a vivere i valori.

ORDINAZIONE SACERDOTALE

P. PIERPAOLO FABBRI   E     P. LUCA GABRIELLI

Frati Minori

Per l’imposizione delle mani e la preghiera consacratoria

di S.Em.za Cardinal Angelo Comastri, Santuario Cuore Immacolato di Marino, San Marino 23 giugno 2012

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